domenica 1 febbraio 2015

The Salesman And The Shark (2012) Il giorno dopo

Allora ascoltato?
Sentito che cosa non va?
Sentito quello che non va, quello che inficia alcune tra le più belle canzono dell'album, fino a renderle insopportabili?
La produzione.
Ci sono pezzi in quest'album che sono stati riempiti di così tanti suoni che non si capisce il motivo.
Come le chitarre che soffocano Joe's Cult o in Downwind, dopo il primo, fantastico minuto esplode in suoni se non completamente a caso, quanto meno un pò troppi.
Certo è un difetto che se ne va insieme ai primi ascolti, poi te ne fai una ragione ma non si può comunque che storcere il naso.
Naso che si raddrizza con canzoni che ci sono e per lui che, soprattutto grazie al vocione, un bel mix tra Tom Waits e Springsteen riesce a esserlo.
E come cavolo non sia stato lui ad accorgersene del problema della saturazione dei suoni ascoltando Old Shoes, che vive di nulla e risulta la migliore del lotto.
Che capisco che tutto un album così sarebbe venuto a noia ma bisognava comunque trovare una via di mezzo.

Comunque consigliato, badate bene.
Il tutto del poco e il troppo del troppo.

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