Chi è per me Tiziano Ferro?
Partiamo dall'inizio della sua carriera, dai primi suoi 3 dischi.
Ho meno di 20 anni, sono un ragazzo introverso e strano in cerca di una sua voce nel mondo (non che ora l'abbia, anzi).
E ascolto tutto ciò che sembra riportare in musica questa inquietudine.
Cioè, io amo i Clash, i Pixies, vado a scuola con i Nine Inch Nails e gli Arctic Monkeys nelle cuffie.
Mica Tiziano Ferro.
L'unica deriva mainstream che accetto è Fabri Fibra ma solo perché è una figata ascoltarlo.
Pompa di brutto.
Ma poi che canzoni fa Tiziano Ferro??
Rosso Relativo (poppettino stupidissimo)
Xdono (con la x?! ma dò andremo a finire?!?)
Sere Nere (che palle!!)
Non Me Lo So Spiegare (Che 2 palle!!)
E Raffaella E' Mia (La mummia il ritorno?)
Io sono punk, un ribellino, cazzo me ne frega delle lagne.
Che poi in tutti quegli artisti sopracitati che amo metto anche Lucio Battisti non me ne frega nulla.
Battisti era superbo. Cantava canzoni di una semplicità bestiale che però bastava ascoltarle per capire in verità quanto grandi erano.
Ma Tiziano Ferro non l'ascolto.
Magari è pure gay.
2008.
Ho vent'anni e mentre pulisco il tavolo del bar dove lavoravo mi allungo per prendere lo straccio caduto a terra.
Mentre sto in quella posizione ribaltata, qualcosa cattura il mio sguardo.
Lei. Sta salendo la strada e io la vedo sottosopra ma è cmq bellissima.
Riccioli neri, vestitino a fiori, pelle lucente per il caldo opprimente di quel finale d'estate.
Subito mi rialzo e un istintivo "C-ciao!" mi esce fuori dalla bocca. Lei ricambia non facendo nemmeno una piega.
Quella che vi ho appena descritto era Ilaria.
Ed io ne ero cotto all'istante tipo microonde.
La stalkerai a lungo nei mesi a seguire andando nelle discoteche che frequentava
o nel pub dove lavorava.
E no, la reputazione non era quella di uno stinco di santo.
Anzi, si diceva che arrivasse a fare l'accompagnatrice.
Sicuramente se lo poteva permettere, credetemi.
E tutto questo che c'entra il nostro Ferro?
Nulla è che i testi di Tiziano Ferro sono una furbata bestiale.
Nel senso che nella loro ambiguità, riescono a creare molteplici sensi di lettura. Ma non per il lato artistico (o forse anche per quello) ma per piacere a chiunque ci possa rispecchiare. E questo chiunque (volendo) è davvero chiunque.
E quale era il singolo che uscì da lì a poco dall'album Alla Mia Età?
Il Sole Esiste Per Tutti.
E come fa il ritornello di questa canzone?
Perché non ti lasci salvare da me?
Addio. Tiziano mi aveva preso, mi aveva fregato in maniera clamorosa, prendendomi alla gola senza neanche passare dalla cassa.
Che poi magari la canzone parlava di altro e io non l'ho mai voluto sapere perché PER ME quella canzone parlava di Ilaria.
Che volete?
Poi l'ascolti tantissimo questa canzone e arrivi persino a razionalizzarla e scopri che è una canzone bellissima, fatta benissimo, un intrecco di elettronica ed chitarra acustica che esplode nel ritornello.
Allora arrivi anche ad ascoltarne altre. Come il singolo precedente a questo.
Indietro.
Ecco, Indietro, ora come ora è la mia preferita del catalogo ferriano.
Il testo (criptico, quindi, come tradizione ognuno lo fa suo), il basso pulsante che danza con il pianoforte e tanta cantabilità.
Ora non sto a dirvi tutte le canzoni che mi piacciano di Ferro (che ci vorrebbero un bel pò) che ho riscoperto (Imbranato) o che dopo il 2008 ha fatto belle (Troppo Buono, i cui primi 20 secondi si mangiano la quasi totalità delle canzoni che sono state suonate dall'orchestra di San Remo negli ultimi 20 anni del festival) ma vi dirò solo che a me Tiziano Ferro è sempre piaciuto da quell'inverno all'inseguimento della ricciola al tempo più bella della Valdelsa.
Certo, cercando a volte di approfondire con ascolti di interi album ne sono rimasto bruciato in quanto è un artista che dà tutto nella singola canzone, in quei 4-5 minuti che valgono da soli più di interi album.
Ma questo non significa che sia mediocre.
Basti pensare che la musica registrata c'è da più 100 anni e la formula album (fatto e finito, non la raccolta dei singoli degli anni 50) esiste da neanche 60. E che gli album dove salvi tutte le canzoni contenute sono pochi rispetto a quelli che escono ogni anno.
E' anche vero che la versione 4CD mostra molto questo difetto. Perchè finchè Tiziano scorina quei pezzoni che in 15 anni l'hanno resto un grande della musica italiana bene, ma se poi vai a scavare nei meandri della sua discografia, come fa negli ultimi 2 CD escono cose pregevoli (Difendermi per Sempre, scritta per l'Amoroso), curiose (L'Amore E Basta) ma anche veramente brutte (Le Donne Baciano con Antonacci..) o molto inutili.
Ma anche cose stupende come Il Re Che Ama Troppo cantata live con la Mannoia, che stupisce dalla classicità che emana.
E comunque si tratta di una Deluxe per fan terminali dell'artista.
Gente che magari si potrebbe a volte ascoltare altro rispetto ai soliti 4 nomi che passano le radio italiane.
Che la musica è vasta e la proposta di Ferro non inventa nulla ma reinterpreta solo benissimo.
Ma grazie a lui (e a Fabri Fibra) ho imparato qualcosa di grande che vale più un sacco di canzoni e carriere migliori.
Che chi riesce a portare avanti un discorso suo, personale e professionale nell'arte restando sempre però nei territori del pop-olare spesso vale quanto se non di più di chi fa di tutto per risultare ostico.
Battisti è uno dei cantanti italiani più famosi di sempre. Se non faceva un disco comunque per diritti e altro lui prendeva 1 miliardo l'anno già negli anni '80.
Ma nessuno può dire che Battisti fosse un musicista mediocre visto le melodie che ha creato (e poi destrutturato..) nella sua carriera.
Che vendere alle masse non significa per forza vendersi.
Per Tiziano Ferro spesso mi arrabbio per canzoni in album di artisti alternatavi, che sembrano singolo per radio fatti e finiti ma restano dimenticate negli album senza una ragione magari solo per mantenere la posa da alternativi che spesso la musica italiana fuori dalle radio indossa come uno stupido purismo.
Avere il coraggio di non piacere alle masse è il gesto più vigliacco che un'artista possa fare.

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