martedì 23 settembre 2014

(Testo alla Brondi)


Quel giorno era caldo e terribile come le zone di guerra.
Tu eri bellissima come le mogli dei sindaci il giorno dell'elezioni e io parlavo sottovoce per non svegliare le colpe assopite. 
Andiamo a far la spesa amore che le dispense delle nostre anime sono vuote
e forse compreremo quel defibrillatore che hai visto l'altro giorno, che dicevi sarebbe stato bene attaccato alla parete del mio cuore.
Ci siamo usati così tanto che adesso nessuno garantirà per noi.
Ci siamo avviati in sensi unici opposti per costruire ognuno i propri cerchi nel grano a forma di smile.
Per far vedere alle nuvole e agli astronauti dalle lingue incomprensibili quanto eravamo felici.
Che sei bella come una ragazza incinta che gira per strade antiche con una chitarra senza custodia.
Ma io non sono riuscito a far uscire ragnatele dalle vene dei polsi per continuare a stringerti la mano.

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