La storia è piuttosto famosa. C'è il solito ragazzo muscoloso che gira il mondo per uccidere i cattivi. Che cattivi lo sono davvero visto che il loro passatempo preferito è mangiare esseri umani. Il solito ragazzo muscoloso che è-malvagio-ma-non-troppo, che pensa-solo-a-sè-stesso-ma-non-troppo con una brutta storia alle spalle che ad un certo punto ritorna.
La solita vecchia storia insomma.
Però qui rivista in chiave assolutamente spietata e realistica. Cioè sicuramente non è realistico il contesto dove si svolge l'azione (un medioevo brutto e cattivo dove vige la legge del più forte e più forti sono i sopradetti demoni mangia-uomini) ma sono realistici i sentimenti dei protagonisti.
Gatsu (il ragazzo muscoloso sopradetto) è spietato, forte ma anche insicuro e pauroso come ognuno di noi di fronte a qualcosa che vuole affrontare ma non sa se ne sarà all'altezza. E poi è anche una bella testa di cazzo quando vuole (una citazione su tutte "Se mi preoccupassi di non schiacciare le formiche non potrei neanche camminare" dove le formiche stanno per un padre e una figlia appena uccisi forse per causa sua).
Ma il bello di Bersek (per ora, per il punto dove sono arrivato a leggerlo) è come si svolge la trama.
Abituati a tutti sti manga che procedono per "saghe" (modello One Piece ma guardando più indietro si può citare anche Ken Shiro) qui dopo solo 3 storie singole appaiano i BossDiFineLivello® e parte il Flashback. Che dura per diversi bellissimi numeri e vi si capisce chi è in verità Gatsu e perché fa quello che fa.
Che ok che i segreti sono interessanti ma quando si ha una storia con i controcazzi che ci frega dei segreti.
venerdì 15 marzo 2013
Perché è bello (1) Bersek
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